Caviar de Venise
 

L’Uomo Vogue
12-2007

“The Czar’s favourite dish is Italian”

Caviar de Venise. A Parigi come a Tokio ormai lo chiamano così: è il caviale made in Italy, prelibatezza pari alle qualità più pregiate (Beluga, Sevruga, Oscetra) in arrivo da Russia o Iran. Ma perché Venezia? Perché già nel ‘500 la nobiltà della Serenissima aveva conosciuto e apprezzato tramite i mercanti locali il piatto preferito degli Zar: le gustose e ricercate uova di storione. Al punto che nella vicina Ferrara diversi pescatori lungo il Po si erano improvvisati con successo piccoli produttori di caviale. A riesumare quella denominazione così comune nell’epoca dei Dogi è stata di recente un’azienda bresciana, che nel giro di pochi anni è diventata leader mondiale nella produzione di uova di storione in cattività. Il risultato, mentre lo stesso pesce selvaggio sta praticamente scomparendo e le condizioni di produzione e conservazione delle uova in arrivo da Russia o Iran lasciano a desiderare, è un caviale sempre freschissimo e fragrante. Perdipiù Malossol, cioè poco salato, perché appunto non necessita di venire preservato troppo a lungo (infatti dura 60 giorni al massimo). Il Caviar de Venise, che si affianca alla linea Calvisius e alla più ricercata Elite della stessa casa, ha già conquistato oltre ai mercati esteri anche i più attenti chef internazionali: ultimo della lunga lista, Christian Garcia, responsabile della cucina nella casa (reale) del principe Alberto di Monaco.

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